Nel corso di un partecipato incontro pubblico, l’avvocato Carmelita Cosentino ha ripercorso il proprio percorso professionale e umano, lanciando un appello alla costruzione di strumenti concreti per incidere sulla realtà e mettere la persona al centro
Non un semplice intervento pubblico, ma un vero e proprio racconto personale trasformato in appello collettivo. È questo il messaggio che l’avvocato Carmelita Cosentino ha voluto condividere davanti a una platea numerosa e attenta. Durante un incontro dedicato alla riflessione sul futuro della società, sui diritti delle persone e sulla necessità di passare dalla consapevolezza all’azione.
Fin dalle prime parole, Cosentino ha chiarito il senso della sua presenza: non proporre un discorso preparato, ma condividere un percorso umano e professionale. L’attività maturata in oltre trent’anni di attività forense. Un cammino che, secondo quanto raccontato, l’ha portata a comprendere come la semplice critica ai sistemi esistenti non sia più sufficiente.
«Non si può solo smantellare, bisogna anche costruire», è il concetto centrale attorno al quale si è sviluppato il suo intervento.
Secondo l’avvocato, molte persone hanno ormai raggiunto un livello di consapevolezza rispetto alle difficoltà che caratterizzano il rapporto tra cittadini, istituzioni e sistema economico. Tuttavia, questa presa di coscienza rischia di restare sterile se non viene accompagnata da progetti concreti e da una visione condivisa.
Nel suo racconto emerge un passaggio significativo legato all’esperienza professionale vissuta nei tribunali italiani. Episodi e confronti che l’avrebbero spinta ad approfondire temi legati ai diritti dell’uomo, all’autodeterminazione e al funzionamento delle istituzioni nazionali e internazionali.
ONG Arca 2026 Carmelita 8 maggio 2026 VP200038
Il valore della conoscenza e della partecipazione
Nel corso dell’incontro, Carmelita Cosentino ha sottolineato più volte l’importanza della conoscenza come primo strumento di libertà.
Per comprendere una realtà e trasformarla, ha spiegato, occorre innanzitutto conoscerla. Non basta fermarsi alle apparenze o alle interpretazioni superficiali delle norme. Serve approfondimento, studio e soprattutto confronto. Secondo la relatrice, molti cittadini avvertono oggi un crescente senso di distanza rispetto ai meccanismi che regolano la vita sociale, economica e istituzionale. Una sensazione che alimenta sfiducia e rassegnazione.
Proprio per questo motivo, ha invitato i presenti a non limitarsi all’osservazione passiva degli eventi, ma a diventare protagonisti attivi del cambiamento. La partecipazione, nelle sue parole, non rappresenta soltanto un diritto, ma una responsabilità nei confronti della comunità.
Costruire strumenti per incidere sulla realtà uno dei temi principali di Carmelita Cosentino
Uno dei temi centrali dell’intervento ha riguardato la necessità di individuare strumenti capaci di trasformare le idee in azioni concrete. Cosentino ha illustrato alcune riflessioni maturate negli ultimi anni insieme a professionisti ed esperti di diritto internazionale, evidenziando come la costruzione di reti associative e organizzative possa rappresentare una delle strade percorribili per promuovere progetti, iniziative e proposte orientate alla tutela della persona.
L’attenzione è stata rivolta soprattutto alla necessità di riportare al centro l’essere umano, superando logiche che, secondo la relatrice, troppo spesso privilegiano aspetti esclusivamente economici o burocratici.
Nel suo intervento sono stati affrontati anche temi legati al diritto all’abitazione, alle difficoltà delle famiglie, alla pressione fiscale sulle attività produttive e alla necessità di rafforzare strumenti di partecipazione democratica.
L’obiettivo, ha spiegato, non è alimentare contrapposizioni, ma creare percorsi costruttivi attraverso il dialogo, la collaborazione e il contributo di competenze diverse. Il messaggio finale è stato chiaro: attendere che il cambiamento arrivi dall’esterno non basta più. È necessario costruirlo insieme, partendo dalle persone e dai territori.
L’invito di Noi Forconi Italia Libera
Partendo dalle riflessioni emerse durante l’incontro, Noi Forconi Italia Libera sta promuovendo un percorso di confronto aperto rivolto a cittadini, professionisti, associazioni e realtà territoriali interessate a contribuire con idee e proposte.
Per approfondire i temi affrontati da Carmelita Cosentino e conoscere i progetti in fase di sviluppo, il movimento organizzerà una presentazione online tramite piattaforma Zoom. L’incontro sarà un’occasione per dialogare direttamente con i promotori, porre domande e partecipare alla costruzione di un progetto che punta a trasformare la consapevolezza in azione concreta.
Le informazioni relative alla data e alle modalità di partecipazione saranno pubblicate nei prossimi giorni su MovimentoNoiForconi.it.
Segui MovimentoNoiForconi.it per restare aggiornato sulle iniziative, gli incontri e i progetti dedicati alla partecipazione civica, alla tutela dei diritti e alla costruzione di una società più vicina alle persone. Il cambiamento inizia dal confronto, cresce con le idee e si realizza attraverso l’impegno di ciascuno di noi.
