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Collegamenti interrotti verso Alberona,Biccari e Sannio: accuse all’amministrazione e tensioni anche nell’opposizione
Roseto Valfortore torna nell’isolamento dopo una frana che ha reso impraticabile la strada per Alberona. Allo stesso tempo, risultano compromessi anche i collegamenti verso Biccari, mentre diverse vie comunali sono ormai inaccessibili.
Una situazione già vissuta nel 2009 e che, secondo molti cittadini, avrebbe dovuto portare a interventi strutturali. Invece, ancora una volta, il territorio si ritrova fragile e impreparato.
Viabilità compromessa e disagi quotidiani a Roseto Valfortore

Il cedimento ha colpito un’arteria fondamentale per la mobilità locale. Di conseguenza, i residenti sono stati costretti a percorsi alternativi lunghi e poco sicuri. In particolare, i pendolari stanno pagando il prezzo più alto. Ogni giorno affrontano disagi, ritardi e difficoltà crescenti per raggiungere il posto di lavoro. Nel frattempo, il malcontento cresce. Le criticità legate al dissesto idrogeologico erano note da tempo, tuttavia interventi risolutivi non sarebbero stati realizzati.
Tra accuse e silenzi: il caso politico
La polemica si è accesa rapidamente. Secondo diverse voci del territorio, la priorità dell’amministrazione sarebbe stata concentrata su eventi, feste e campagne per il turismo, trascurando invece le problematiche strutturali.
Le critiche non risparmiano il sindaco e l’intera amministrazione comunale, ritenuta responsabile di non aver programmato interventi adeguati nonostante i precedenti. In particolare, viene contestata una presunta indifferenza verso i pendolari, considerando che il primo cittadino non avrebbe necessità quotidiane legate agli spostamenti per lavoro.

Allo stesso tempo, anche l’opposizione finisce sotto accusa. L’ex capogruppo di minoranza Giuseppe Del Giudice chiede apertamente le dimissioni sia dell’amministrazione che dell’intera minoranza, ritenute entrambe inefficaci. Del Giudice sottolinea con forza come quella lista fosse stata voluta, costruita e portata avanti con decisione e caparbietà proprio da lui, con l’obiettivo di dare al paese un’opposizione concreta, propositiva e anche abrogativa quando necessario.
Tuttavia, nei fatti, quel progetto politico non avrebbe mai trovato piena attuazione. Secondo l’ex capogruppo, è mancata incisività proprio nel momento in cui sarebbe servita una presenza forte e determinata. Intanto, mentre lo scontro politico si accende, il paese resta isolato e i cittadini attendono risposte concrete.
NOI Forconi: “Ora basta, servono fatti” a Roseto Valfortore
Dal movimento NOI Forconi arriva una presa di posizione netta. “Non è più tollerabile assistere a queste situazioni cicliche senza interventi strutturali”, denunciano. Secondo il movimento, il territorio è stato trascurato per anni. Le risorse, spiegano, sarebbero state indirizzate altrove, mentre la sicurezza delle infrastrutture veniva messa in secondo piano. “Qui non si tratta di emergenze impreviste, ma di problemi noti da tempo”, ribadiscono. Per questo motivo, chiedono interventi immediati, trasparenza e una programmazione seria.
La richiesta è chiara: rimettere al centro i bisogni reali dei cittadini, partendo dalla sicurezza delle strade e dalla prevenzione.
